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AROL insieme al team Policumbent del Politecnico di Torino per cercare il nuovo record di velocità

AROL insieme al team Policumbent del Politecnico di Torino per cercare il nuovo record di velocità

Velocità e passione per la meccanica: a settembre Arol Group sarà al fianco di Andrea Gallo al WHAPSC - World Human Powered Speed Challenge a Battle MoUntain in Nevada (USA). L’atleta, che lavora come progettista meccanico in Arol Canelli, sarà infatti impegnato in questa gara di velocità su due ruote nel deserto americano, in sella alla sua “Taurus” con l’obbiettivo di conquistare il record mondiale. Questo prototipo di bicicletta reclinabile (recumbent) con carena è realizzato in fibra di carbonio con componenti in alluminio, alcune delle quali fornite dalla nostra azienda, che ha creduto nel progetto. «È fondamentale aver ottenuto l’appoggio di Arol per la realizzazione dei componenti, che in questo modo sono su misura e adatti ad abbattere l’attrito del veicolo con l’aria così da ottenere la migliore performance possibile - ha commentato Andrea – Inoltre, l’esperienza in ufficio tecnico mi ha fatto crescere come progettista e mi ha permesso di offrire il mio contributo al team di progettazione».

Andrea Gallo fa parte del Team Policumbent composto da 40 studenti e ingeneri del Politecnico di Torino e per il quarto anno di fila parteciperà alla competizione internazionale dedicata ai veicoli a propulsione umana. Prima di “Taurus”, era stato sviluppato il prototipo “Pulsar” con il quale la squadra nel 2016 aveva ottenuto il miglior tempo italiano (126,9 km/h).

Nelle officine Arol sono stati preparati 35 diverse componenti in alluminio, che vanno ad inserirsi all’interno di un telaio in fibra di carbonio. In questo modo sono stati forniti gli stampi per le ruote, la testa e il corpo della forcella, l’albero di trasmissione, pedivelle e le piastre serie sterzo. «Pensiamo di aver realizzato un buon modello, le prove su pista stanno dando ottimi riscontri» conclude Andrea, il quale spento il computer e dismessi gli abiti da ingegnere si allena con la sua bici reclinabile lungo le strade di Canelli e dintorni.

A breve però il volo per il Nevada. Qui tra il 10 e il 15 settembre si terrà la competizione con squadre da tutto il mondo con le quali il team italiano non avrà timore di competere viste le potenzialità del nuovo prototipo, più leggero, aerodinamico e maggiormente adatto ad aggredire le condizioni geoclimatiche del deserto americano. Un evento che unisce passione per l’ingegneria e la meccanica a quella per lo sport e dove si cercherà di superare nuovi limiti grazie a ingegno e qualità di prodotti “made in Italy”.